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Cosa non dovete chiedere alla Banche!

Cosa era la Banca un tempo e adesso:

La "Banca" è una istituzione e un'impresa privata, quindi un ente a scopo di lucro, che fornisce alla clientela mezzi di pagamento e di intermediazione tra offerta e domanda di capitali, i primi provenienti per lo più dalle famiglie, i secondi demandati soprattutto dalle imprese. Altre informazioni presso Wikipedia.
Il concetto moderno di banca si può annoverare con la costituzione del Monte dei Paschi di Siena che è una delle più antiche banche del mondo fondata nel 1472.
Per tornare ai nostri giorni dopo la fine della seconda guerra mondiale nel decennio della ricostruzione le Banche si sono insediate nel territorio italiano nell'intento di gestire il risparmio dei lavoratori e aiutare le imprese(prevalentemente piccole e medie) ad avere un aiuto per avviare l'attività e progredire nel tempo.
Una cosa curiosa è la natura stessa della Banca che si è dimenticata già verso la fine degli '90 in quanto nata quale "Istituto di CREDITO"!!! La Banca quindi era nata per dare appunto "credito" e remunerare il risparmio in modo anomalo attraverso i "vecchi" libretti di risparmio al portatore.

Dal 1983 è stata redatta una Legge, Legge n° 77 del 1983, che istituisce i fondi comuni di investimento di diritto italiano. Successivamente con la Legge 2 gennaio 1991 n. 1 e successive modificazioni ed è definito dall'art.31 del Decreto Legislativo n° 58 del 24 febbraio 1998(Testo unico della Finanza).

La Banca diventa "impropriamente" un gestore di risparmio, dopo anni di storia degli Agenti di Cambio, proponendo una serie di prodotti finanziari di vario genere da una parte e mutui casa a tasso variabile dall'altra.

Vorrei ricordare ai più informati che le Banche hanno venduto i mutui in ECU provocando danni enormi ai clienti che hanno sottoscritto questo tipo di finanziamenti per acquistare la prima casa. Non contenti hanno proseguito con i Bond argentini, le Cirio, la Parmalat, Giacomelli sport e recentemente Burani.

                                      PRIMO CONSIGLIO: Non fidatevi delle banche per investire il Vostro denaro______                ____

Quando poi avete bisogno di soldi o volete affidarglieli per un investimento pensateci bene:

  1. Vi chiederebbero almeno il 150% di garanzie di quello che avete chiesto
  2. il denaro che vi prestano costa caro
  3. vi fanno firmare un sacco di carte dove c'è scritto che se ci sono problemi legati al mercato, al prodotto, eccetera, sono solo responsabilità e problemi vostri.
  4. siete monitorati come gli animali da macello: non importa a nessuno di quelli che popolano le Banche dei Vostri progetti aziendali o personali, basta che loro ci guadagnano
  5. i dipendenti e i funzionari della Banca hanno degli incentivi per raccontarVi un sacco di balle!
  6. la stragrande maggioranza di impiegati e funzionari di Banca sono degli incompetenti. Quasi sempre non sanno quello che ti propongono: gli obbligano a farlo(che è una cosa diversa!)
  7. Ricordatevi che le Banche non fanno MAI il Vostro interesse, ma il loro. Anche spudoratamente(leggi Bond argentini, Parmalat, Cirio, eccetera, perché chi ha perso i soldi con questi investimenti ha pagato SEMPRE delle commissioni!)
  8. con la scusa di Basilea 1, 2 e 3 se vi capita di avere una scopertura anche di 30 €uro vi inseguono per "l'immediato rientro". Robe da matti!
  9. Se una volta la Banca era un partner affidabile per le piccole e medie aziende, oltre che ai privati, ora sono diventate i loro "killer"!!!

Un pò di storia.

Certamente trovare una alternativa nel settore finanziario è una scelta sempre più difficile. Mi ricordo quando lavoravo in banca negli anni '80. C'era una relazione umana e nella sua offerta di "investimenti" era riferita prevalentemente ai libretti a risparmio e ai titoli di stato. Allo stesso tempo Fideuram e la Dival(Gruppo RAS) offrivano degli investimenti alternativi in fondi comuni di diritto lussemburghese. Dalla fine del 1983 dopo la legge sui Fondi comuni di diritto italiano c'è stato un rapido aumento di sottoscrittori e di interesse favorito da un mercato azionario che raggiunse il suo picco all'inizio di maggio 1986. Il primo cambiamento avviene esattamente il 19 ottobre 1987 con il primo crollo di borsa che trascina il listino azionario americano e quello degli altri listini mondiali con ribassi di oltre venti punti percentuali per proseguire per mesi in uno stato di incertezza. Ci sarà una ripresa a cavallo dell'inizio del 1988 ma ad ottobre del 1989 si torna a vivere i momenti di panico di 2 anni prima. Un cenno storico lo potete trovare cliccando sul seguente link: http://www.historytour.it

Tra alti e bassi, rialzi e ribassi siamo arrivati ai nostri giorni con il diffondersi di strumenti finanziari sempre più specializzati e diversificati come, per esempio, i fondi di fondi, gli hedge funds, gli ETF, gli ETC, le index linked, le SICAV, i fondi immobiliari. Abbiamo quindi assistito negli ultimi 15 anni ad uno sviluppo di prodotti sofisticati che hanno arricchito i promotori e le società di gestione. Non si può dire altrettanto dei risparmiatori...

E ora cosa fare?

Naturalmente non si può solo indicare i cenni storici e i comportamenti di alcuni soggetti come Banche e promotori, sia come sistema che come singoli operatori, che hanno provocato danni economici sensibili e conosciuti(leggi Cirio, Parmalat, bond argentini, eccetera...ndr) ma indicare quale potrebbe essere una valida alternativa.

Ovviamente nella piena libertà di pensiero e di azione, ogni lettore e investitore può valutare altrettanto liberamente il mio personale pensiero e l'analisi che ho di seguito elaborato.

Per aiutare il lettore voglio proporre alcune domande e risposte per comprendere meglio cosa significa investire.

  1. Perchè si decide di "investire" i propri risparmi? Per ottenere un incremento del valore del risparmio nel tempo sia in termine di capitale che di interessi.
  2. E oltre a ciò ci sono altri motivi? Si, certamente. La conservazione del patrimonio personale, familiare e aziendale, secondo i diversi soggetti, per progredire nel tempo, per tutelare la famiglia e i figli, per quando si sarà meno "giovani", per le cure mediche, per comperarsi la prima casa, per gli imprevisti
  3. Nei prodotti finanziari disponibili sul mercato tramite i promotori finanziari e gli addetti delle Banche ci sono dei rischi? SEMPRE. Ogni tipo di investimento che si riferisce ad un mercato comporta dei rischi. Dal rischio minore di ottenere un profitto o tasso di interesse così basso da non coprire neppure l'inflazione(quella reale si intende!). Poi ci sono forme più aggressive come certi fondi o certi hedge funds che prevedono delle possibili perdite in conto capitale di cui non si sa quasi mai l'entità a priori. Della serie ci sono prospettive di guadagno notevoli all'atto della sottoscrizione ma poi succedono i...guai! Chiedetelo a qualcuno che ha sottoscritti i bond argentini, le Cirio o le Parmalat!
  4. Come si può evitare questi rischi? La regola più semplice e disponibile per tutti è: leggete quello che firmate! Voglio fare una domanda per dare una risposta: quanti di voi hanno mai letto un "prospetto informativo" del Fondo di investimento che avete sottoscritto? Quasi nessuno.
  5. A chi rivolgersi? Un altro "difetto" tipicamente italiano è di rivolgersi alla banca di "fiducia" o al promotore finanziario di una società che essendo, entrambi, in conflitto di interesse, ti propongono i loro "prodotti". Ci sono professionisti seri e competenti che si stanno affermando sul mercato: i consulenti finanziari indipendenti. Leggete in questa pagina chi sono: consulenti finanziari indipendenti.
  6. Perchè rivolgersi a loro? Perchè sono liberi da condizionamenti di casacca e di interessi legati alla percentuale che guadagnano sull'investimento. Analizzano il Vostro portafoglio e la Vostra storia personale ed economica in modo assolutamente "indipendente" appunto.
  7. Ma quanto costano? Certamente il lavoro, molto qualificato, va retribuito. Il Consulente Finanziario Indipendente agisce nell'interesse del cliente con un compenso legato al tipo di consulenza richiesta. Quando andate da un medico specializzato, un avvocato o un commercialista non lo pagate?
  8. E allora a cosa serve la Banca? Serve per avere un conto corrente per l'accredito dello stipendio o del compenso o delle provvigioni, per pagare una fattura, per pagare le bollette, per fare dei bonifici, per ottenere una carta di credito o un bancomat, per una pratica di mutuo casa.
  9. A cosa non serve la Banca? A fare investimenti e a farsi prestare soldi. Le Banche - tutte - sono in conflitto di interessi e quindi vi vendono solo il loro prodotto.
  10. Cosa posso fare allora? Rivolgersi ad un consulente finanziario indipendente.

Investire consapevolmente è innanzitutto una questione di cultura. Se vi fidate dell'amico, il parente, il conoscente, l'amico dell'amico dovete essere in grado di prenderVi la responsabilità di quello che fate. Non preoccupatevi del fatto che "mi è sempre andata bene" perché investire è una questione seria, probabilmente una azione che potrebbe migliorare la Vostra vita. Ma anche bruciare anni di lavoro e compromettere anche la Vostra salute.

Ai posteri l'ardua sentenza.

Un cordiale saluto.
Valerio Rossi, Consulente Finanziario Indipendente.
Verona, 3 settembre 2010.

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